Festival del Castello di Introd
Festival del Castello di Introd
spazi d’ascolto
Associazione culturale Strade del Cinema
L’Associazione culturale Strade del Cinema è attiva sul territorio valdostano da anni. Organizza dal 2002 ad Aosta il Festival Internazionale del Cinema muto musicato dal vivo, Strade del Cinema e dal 2007 il Cervino Cinemountain festival a Breuil Cervinia.
In stretto contatto con gli operatori del territorio, l’Associazione specifica la sua azione nella realizzazione di momenti culturali articolati, vari, specifici e particolari, fruibili da tutti anche se di alto profilo, lontana dai modelli televisivi imperanti, convinta dell’intelligenza, del gusto e della curiosità del pubblico, ormai stanco e ossessionato da stilemi disumani e ignoranti.
Cultura è ancora per noi condivisione: fare cultura allora si concretizza nel creare spazi di condivisione governati non dai nomi, dal pacchetto precostruito grazie al quale si gode di ciò che già è noto, bensì dal desiderio di mettersi in discussione, di offrire pensieri e intimità, di scoprire insieme.
Così è per il Festival del Castello di Introd, alternativo in senso stretto, aperto a tutti, neonato, ma non per questo senza direzione.
CHI SIAMO
Fondation Grand Paradis
Fondation Grand Paradis nasce per promuovere e valorizzare un ambiente protetto unico: il versante valdostano del Parco Nazionale Gran Paradiso.
In questo territorio Introd ha un ruolo centrale geograficamente e per le proprie ricchezze culturali, paesaggistiche, storiche e naturalistiche.
Introd ha ormai consolidato una originale e interessante offerta turistica: il Castello, le Musée Jean Paul II, la Maison Bruil, il Parc Animalier. Strutture pubbliche e private che collaborano per offrire ai turisti di passaggio un’offerta peculiare ma anche un’offerta ormai capace anche di attrarre nuovi flussi che alimentano uno sviluppo locale che si fonda sull’agricoltura e che trova il proprio naturale complemento nel turismo.
La strategia di Fondation Grand Paradis consiste nella valorizzazione delle specificità locali e delle potenzialità dei singoli Comuni in una logica di rete secondo un il modello di sviluppo della soft economy in cui l’enorme potenziale rappresentato dalla risorsa ambientale e paesaggistica da un lato e dalle ricchezze culturali, dalle tradizioni e dai saperi locali dall’altro può rappresentare un volano fondamentale per la crescita economica e lo sviluppo del territorio.
Fondation Grand Paradis è impegnata ormai da tre anni nella gestione e nella promozione del Castello di Introd e ha quindi contribuito con entusiasmo al progetto di creare un evento culturale intorno al castello, sul castello ma anche sul territorio nel quale il castello è inserito. Idea che sposa la logica di promuovere un turismo sostenibile, un turismo consapevole, rispettoso delle peculiarità paesaggistiche e culturali, un turismo attento alle comunità locali. In altri termini: un turismo “all’ascolto”.
Comune di Introd
Situato a 880 metri di quota su un terrazzo dominante la valle della Dora Baltea, Introd è posizionato tra le acque del torrente Savara e quelle della dora di Rhêmes da cui probabilmente deriva il toponimo “entre les eaux”.
Unico punto d’accesso per la valle di Rhêmes e per la Valsavarenche, Introd è conosciuto per essere un luogo apprezzato dai Pontefici per trascorrere periodi di riposo in totale tranquillità. Per ben dieci volte, infatti, la località di Les Combes ha ospitato Papa Giovanni Paolo II, e quest’estate Papa Benedetto XVI vi è tornato per la terza volta nel mese di luglio.
La posizione ai piedi del Parco Nazionale del Gran Paradiso fa si che da Introd si snodi una rete di sentieri ottima per il trekking, per rilassanti passeggiate o per percorsi attrezzati per le gite in mountain bike.
A Introd si possono apprezzare i prodotti dell’artigianato tipico locale e gustare le migliori specialità enogastronomiche valdostane a testimonianza della vitalità della realtà agricola di Introd.
Importanti sono a Introd le testimonianze del passato: dal castello con il quattrocentesco granaio, all'adiacente cascina Ola e alla Maison Bruil di Introd, dove trova sede un museo sull’alimentazione tradizionale.
Introd ha una naturale vocazione ad un turismo legato alla cultura, all’agricoltura e alla natura. L’amministrazione comunale di Introd ha trasformato questa vocazione in una precisa scelta strategica, importanti sono infatti gli investimenti che ogni anno il Comune di Introd dedica in questo senso ed il forte impegno nel lancio del Festival del Castello di Introd rafforza quest’estate ulteriormente tale azione.
Alla sua 1a edizione, il Festival del Castello di Introd è entrato a pieno titolo tra le iniziative fortemente sostenute dall’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta, sintetizzando perfettamente il percorso di valorizzazione del patrimonio culturale e la volontà di abbinamento di luoghi ed eventi che come Amministrazione stiamo portando avanti in questi ultimi tempi.
Il Festival del Castello di Introd – spazi d’ascolto non è però uno dei consueti festival che caratterizzano l’estate né una maratona musicale bensì è l’invito a un’azione che sembra naturale, persino ovvia, ma che invece non lo è più: ascoltare. Eppure l’ascolto può essere appagante, illuminante, purché si svolga in circostanze adeguate, frutto di una scelta o anche di un incontro fortuito.
Il Festival offre esattamente questo: esperienze stimolanti e diverse in situazioni adeguate e in luoghi di grande fascino. Le attività proposte che spaziano dalle letture musicali dedicate ai più piccoli, alla scoperta di una meraviglia valdostana come il castello di Introd, alla riflessione sull’appartenenza ad una tradizione passando per l’incontro con i prodotti del territorio e le passeggiate sonore all’interno del Parco Nazionale del Grand Paradiso rappresentano speciali oggetti d’ascolto che per loro natura e per il modo in cui vengono offerti possono essere apprezzati più intensamente e risvegliare un’attenzione sopita.
La ricetta è semplice, non rivoluzionaria ma sufficientemente diversa rispetto ai consueti appuntamenti e consiste nel mettere al centro i processi d’ascolto e gli ascoltatori, un modo per riguadagnare un rapporto sano con la fantasia, l’immaginazione, l’emotività, la riflessione, il divertimento, il piacere.
L’invito è dunque a scoprire questo nuovo Festival che saprà sicuramente mescolare i pubblici in esperienze insolite, intorno a generi o formati poco frequentati con l’obiettivo di fare dell’ascolto un’esperienza felice in cui la qualità è anteposta alla quantità.
Laurent Viérin
Assessore all’Istruzione e Cultura
della Regione autonoma Valle d’Aosta.