Torna a Introd il Festival Spazi d’Ascolto giunto all XIII edizione.

Torna con il suo desiderio di sempre di condividere una riflessione sull’importanza del mondo sonoro, dell’esperienze che si possono vivere attraverso le nostre dotazioni acustiche.

L’iniziativa di quest’anno, grazie alla collaborazione con la compagnia teatrale Teatro del Mondo amplia le potenzialità e l’offerta culturale del Festival, oltre a costruire una solida rete territoriale. 

La ragione che sta alla base di questa progettazione condivisa risiede nel convincimento comune a entrambi i partners della fondamentale portata del fenomeno sonoro e acustico, non solo per le espressioni artistiche tipicamente legate all’ambito sonoro, ma anche per i linguaggi performativi e teatrali contemporanei, i quali assegnano un sempre maggiore spazio scenico e una sempre maggiore funzione drammaturgica al sonoro e alle implicazione psico-acustiche ad essi legate. 

Il sonoro da elemento applicato, assurge a dispositivo non solo retorico, ma costruttivo, diviene parte integrante del pensiero teatrale stesso, ennesimo ospite in scena con pari dignità e portato semantico e rappresentativo. 

Per questa ragione di base e per una affinità tra operatori culturali nel pensare il fatto artistico, l’azione culturale e la modalità della sua fruizione, il Festival del Castello d’Introd_Spazi d’Ascolto quest’anno apre non pretestuosamente al teatro quale fatto sonoro, proponendo, non solo, una serie di spettacoli entro il quale questa dimensione determina e genera significati, portando all’attenzione del pubblico un’inedita proposta di fruizione con l’azione scenica che passa oltre che dagli occhi, anche e particolarmente dalle orecchie. 

Nelle quattro serate, dal 19 al 22 di agosto, gli spettatori potranno perdersi nelle maglie dei racconti sonori di Federico Sacchi nel suo Africa is a State of Mind, rivivere la vicenda e reinterpretare la figura di Medea con lo spettacolo allestito e prodotto dalla compagnia teatrale Teatro del Mondo, sorprendersi per la rara bellezza e intimità della musica del concerto La Scintilla nell’Ombra di Andreas Schaerer e Luciano Biondini e riflettere con il sorriso acceso alla ricostruzione della Storia perfetta dell’errore in Se fossi la tua ombra mi allungherei a mezzogiorno di e con Roberto Mercadini, spettacolo accessibile anche a pubblico non udente perché doppiato in lingua LIS.

Un ultimo dato assolutamente non trascurabile e non trascurato: l’edizione di quest’anno intende inserirsi a pieno titolo nelle celebrazioni relative all’Anno Internazionale del Suono che si festeggia proprio nel 2020. 

Enrico Montrosset
Direttore Artistico